Ispanica/2

Sabato, 06 Novembre 2021

All’Arte/Studio-Gallery – Via Sant’Agostino, 15 – 82100 Benevento con la direzione artistica di Antonio Salzano Mostra “Ispanica/2”, 06-17.11.2021 a cura di Enzo Trepiccione e con una testimonianza storica di Teresa Sorice

Sabato 06 novembre 2021, dalle ore 17,30 alle ore 20,00, è stata inaugurata la mostra, a cura di Enzo Trepiccione e con una testimonianza storica di Teresa Sorice, “Ispanica/2”, con opere in tecnica mista di quattordici artisti spagnoli: ALBERTO BALAGUER, ANA HERNANDEZ MOROTE, JUAN JESUS HERNANDEZ, ISABEL MARQUINA, INES IÑIGUEZ, JESUS SUSILLA, FATEMEH ZAHAB SANEI, INES SANCHEZ BALLESTEROS, ANTONIO REQUENA SOLERA, EVA BORRAS, JUAN MARTINEZ LAZARO, MARGARIDA DURA “La Carreres”, MIGUEL AVILA e ANA ORTIN.

Interventi di: Antonio Salzano e Teresa Sorice.

Orario apertura: 17-19, martedì e giovedì; altri giorni previo appuntamento telefonico, cell. 333.92.42.084.

Periodo: Sabato 06 – Mercoledì 17.11.2021

Evento su prenotazione nel rispetto delle norme sanitarie anti-Covid; accesso limitato e sottoposto all’esibizione del Green Pass; per prenotare: 333.92.42.084.

La scheda della mostra “Ispanica/2”, a cura di Teresa Sorice:

“Ispanica/2” è una mostra di pittura con: Alberto Balaguer – Ana Hernandez Morote – Juan Jesus Hernandez – Isabel Marquina – Ines Iñiguez – Jesus Susilla – Fatemeh Zahab Sanei – Ines Sanchez Ballesteros – Antonio Requena Solera – Eva Borras – Juan Martinez Lazaro – Margarida Dura “La Carreres” – Miguel Avila – Ana Ortin. Tutti esponenti dell’arte contemporanea riconosciuti a livello internazionale, provenienti dall’area geografica della Spagna centrale e di levante, tra la provincia di Alicante e di Albaceta, a pochi chilometri dall’Andalusia.

Questi “maestri” della pittura Spagnola, espongono opere di un’eccellente “cifra” artistica con tematiche che variano dalla violenza di genere, sulla condizione della donna e problematiche inerenti alle vicende sociali ed esistenziali dell’umanità, riuscendo a rendere l’attualità del nostro tempo con indicazioni e suggerimenti per quello futuro. Questa collettiva d’arte contemporanea, connotata da espressioni linguistiche eterogenee, è un ennesimo contributo ed offerta al pubblico beneventano da parte dell’arte/studio – gallery che, a pochi passi dall’Arco di Traiano, sembra ripercorrere le vicende storiche che accomunano l’Italia con la Spagna. Infatti, Traiano, definito optimus princeps per le sue qualità, nasce ad Italica in Andalusia, in Spagna. Ottimo soldato e dux viene adottato dall’imperatore Cocceio Nerva e gli succede nel 98.

Per la prima volta, un abitante della provincia e di origini spagnole diventa imperatore, governando con perizia e saggezza, mostrando ottime capacità militari. Sotto la sua guida l’impero raggiunge la massima espansione: infatti, conquista la Dacia, attuale Romania, la Giordania, la Mesopotamia e l’Armenia. Tornato a Roma, riesce a governare l’impero multietnico e vasto con una visione cosmopolita; provvede al sostentamento dei ceti popolari con la lex frumentaria che garantisce il cibo necessario ai meno abbienti, proprio questo intervento politico è rappresentato nel fornice dell’arco di trionfo che Traiano fa erigere a Benevento.

Nel 107 a Roma, fa costruire il foro progettato da Apollodoro di Damasco, la Basilica Ulpia, i Mercati che fungevano da magazzini per le derrate dello stato e da sede per gli amministratori, le Tereme a Colle Oppio, non dimenticando la terra d’origine fa costruire il ponte di Alcantara e l’acquedotto di Segovia; celebra se stesso con archi di trionfo come quelli presenti ad Ancona e il già citato presente a Benevento e con la magnifica colonna innalzata a Roma.

A Benevento non è solo presente l’Arco ma sono presenti anche tanti reperti marmorei a lui pertinenti e alla moglie Plotina, custoditi nelle sale del Museo del Sannio, ma l’Arco con il racconto scultoreo delle gesta di Traiano sia in politica interna, sia in politica estera rappresenta anche il raccordo tra noi e gli artisti spagnoli che abbiamo il piacere di ospitare all’Art Gallery. Auspichiamo che questo incontro sia seguito da altri per rinnovare l’antico legame che ci unisce all’Andalusia e quindi alla Spagna che ha dato i natali ad uno dei migliori imperatori di Roma.